Le vacanze al mare nelle Marche, Senigallia e Gabicce

Viaggiando da nord Italia verso sud, lungo la costa adriatica, appena attraversata Cattolica si entra subito a Gabicce Mare. E quindi per le nostre vacanze al mare nelle Marche, meta del viaggio. Da qui fino a Pesaro tutto sembra uguale alla Riviera Romagnola: il panorama è lo stesso e le località assomigliano a quelle del tratto riminese, appena superato: quartieri squadrati, pieni di case e palazzi, chiusi tra orti di terra sotto colline e una schiera di alberghi rivolti al mare. Anche le spiagge, con sabbia fine e dorata, mostrano allo stesso modo una grande battigia che si allunga, nell'acqua placida dell' Adriatico.
Anche il dialetto nel Pesarese, è quasi romagnolo con la tipica "zeta" che diventa "esse" ed "esse" trascinate. Non sembra di stare nelle Marche. Qui, comunque, inizia un litorale che si sviluppa per 180 km, fino a San Benedetto del Tronto dove c'è l'altra "frontiera" con l'Abruzzo.
Gabicce Mare, è la prima località della costa marchigiana utile per le vacanze al mare. Protetto dal colle dove si estende il parco di San Bartolo, con ville patrizie a picco sul mare, il paese ha una sorta di appendice: seguendo una strada in salita, panoramica e tortuosa, si giunge infatti a Gabicce Monte, insediamento che risale al 909, con i ruderi di un castello. Il vero salotto, però, è giù, alla marina, intorno a un golfo circondato da un ampio arenile: un borgo che si anima d'estate. Per arrivare a Pesaro si può percorrere la via antica che attraversa il colle sulle cui rupi ci sono alcuni villaggi di pescatori: Casteldimezzo, la medievale Fiorenzuola di Focara e Santa Marina Alta. La rocca di Gradare, quella del mito dantesco di Paolo e Francesca, e molto vicina e va scoperta. Dopo 20 km di strada, dunque, si arriva a Pesaro, detta "la rosa di mare", che diede i natali a Gioacchino Rossini. La spiaggia è sabbiosa, lunga 8 km e divisa tra ponente e levante dalla Sfera Grande, una scultura di Arnaldo Pomodoro. La città ha un nucleo storico che culmina con la piazza del Popolo, dove si trovano il Palazzo Ducale e la fontana dei Tritoni, al civico 34 di via Rossini c'è la casa natale del compositore, oggi museo.
Sul Colle Ardizio riprende la strada interna che porta a Fano, dopo di che il panorama, sul litorale, perde le colline e torna piatto. Nella cittadina troviamo il porto peschereccio, incorniciato da case color pastello, il teatro ottocentesco, il Palazzo del Podestà, la Corte Malatestiana. Più oltre, tra i fiumi Metauro e Cesano, sorgono Torrette di Fano e Marotta di Mondolfo rinomati centri balneari e dopo arriva Senigallia. Di origini romane, conosciuta come "la spiaggia di velluto", per la sabbia fine e morbida che ricopre un arenile di 13 km interrotto solo dalla Rotonda a Mare e dal porto. Senigallia è il posto piu' rinomato nelle Marche per le vacanze al mare. Le quattro torri circolari della Rocca Roveresca sono invece un'eredità rinascimentale. Saldate a Senigallia, e tra loro, sono Marzocca e Marina di Montemarciano, con la Torre di Mantignano su un monte, eretta per prevedere gli assalti dei Saraceni, e poi, sul litorale, il Mandrocchio, fortino del '400, e la Rocca Priora. Quindi si giunge a Falconara, preludio industriale e marittimo del capoluogo. Ancona è un concentrato di monumenti e memorie che ruotano intorno al porto da cui salpano navi per la Croazia e la Grecia. Apena si entra in città ci si imbatte nella Mole Vanvitelliana, edificio militare del 1733. E poi, un'infilata di perle: il Teatro delle Muse (1827), piazza del Plebiscito con la chiesa di San Domenico che custodisce tele di Tiziano e Guercino, l'Arco di Traiano, la Loggia dei Mercanti, la fontana delle Tredici Cannelle, la chiesa di San Francesco alle Scale con l'Assunta di Lorenzo Lotto, e l'elegante cattedrale di San Ciriaco, sul Colle del Guasco, sopra il porto. Ma la migliore scenografia è offerta dalla Riviera del Conero, con le alte pareti, brulle e selvagge, la costa frastagliata, i bianchi maciigni che sigillano baie e calette nascoste. Il Monte Conero presenta al suo interno un parco di circa 6 mila ettari, promontorio ricoperto di pini, lecci, ginestre, corbezzoli, lavanda e viti che danno l'uva di un vino rosso profumato e robusto. Dopo la baia di Mezzavalle, protetta dallo Scoglio del Trave, ecco la spiaggia di Portonovo con il Fortino Napoleonico.