Le vacanze al mare nella riviera adriatica non solo discoteche

Le vacanze al mare nella riviera adriatica, quelle delle discoteche e delle notti folli; inizia così, con una bianca laguna silenziosa che accoglie chi raggiunge il mare dell'Emilia con un'antica dolcezza. Le Valli di Comacchio, formatesi in secoli di smottamenti là dove il Po raggiunge l'Adriatico irradiandosi in un vasto delta, sono uno dei panorami d'acqua più suggestivi della Penisola e una delle più importanti zone umide d'Europa.
Sono valli, ossia grandi distese d'acqua salmastra, che collegate al mare da una serie di canali si insinuano nella terra in placide lagune, interrotte a tratti da dossi e isolotti erbosi. Fino agli anni Venti, quando si diede l'avvio alle bonifiche, le valli si estendevano per oltre 32 mila ettari, circa il doppio della superficie attuale, e l'unico sostentamento per chi viveva in questi territori sospesi tra acqua e terra era la pesca. Gli "uomini di valle", i vallanti, lasciavano Comacchio a giugno per trasferirsi nei casoni, capanne dove vivevano e lavoravano fino a dicembre. Raccoglievano la canna palustre, regolavano l'ingresso delle acque nelle lagune e naturalmente anguille, le regine dell'economia della zona. Un ambiente naturale intatto e ricco di una variegata avifauna: aironi bianchi, cinerini e rossi, sterne, cavalieri d'Italia, e persino i fenicotteri rosa. Si possono ammirare passeggiando sui sentieri dei birdwatcher, o in un itinerario alla scoperta degli antichi casoni. Ma anche attraversando il delta con le motonavi, in bicicletta o in groppa a un Delta-Camargue, il cavallo padan-francese allevato sul Lago delle Nazioni.

E la natura che contraddistingue questo tratto di costa, protetto dal 1988 dall'istituzione del Parco del delta del Po, che si estende da Goro sino a Cervia e comprende il Gran Bosco della Mesola, dove vivono cervi e daini, la Pineta di San Vitale, le valli e legune, lunghe spiagge cinte alle spalle da una fitta vegetazione, come quelle del Lido di Volano. Ne fa parte anche il tratto di costa dove si trovano i lidi ferraresi, o Lidi di Comacchio, tra cui Porto Garibaldi, il posto migliore dove fermarsi per una cena a base di pesce, e più a sud i lidi ravennati, Milano Marittima e le saline di Cervia. Un parco che custodisce anche importanti testimonianze artistiche: la cittadina di Comacchio che, costruita a cavallo di tredici i-sole, sembra galleggiare sulle acque in un saliscendi di ponti; l'abbazia di Pomposa, uno dei più sublimi esempi d'arte romanico-bizantina in Italia, e poi Ravenna, magnifica capitale dell'ultimo impero romano, del regno dei Goti e superba enclave bizantina in terra padana. I mosaici del mausoleo di Galla Piacidia, dei battisteri Neoniano e itegli Ariani, di Sant'Apollinare Nuovo i Sant'Apollinare in Classe, della cappella Arcivescovile e della basilica di San Vitale costituiscono il più ricco patrimonio musivo al mondo dei secoli V e VI e si affiancano alla tomba di Dante e al mausoleo di Teodorico in un superbo percorso artistico.

Ravenna dista pochi chilometri dai suoi lidi, ampie distese di sabbia bianca precedute da silenziose pinete e affacciate su un mare che incanta per l'ampio orizzonte dalle sfumature di tenue turchino. Sono il luogo migliore per praticare qualsiasi tipo di sport, o perfetto anche per i sub: al largo di Ravenna, il relitto di una piattaforma petrolifera dell'Agip affondata piu' di 40 anni fa è diventato una prospera colonia di pesci variopinti. Ma la fama dei lidi ravennati, soprattutto di Marina di Ravenna, si deve alle coinvolgenti nottate in riva al mare. I bagni, che con l'imbrunire si trasformano in locali dove cenare e ballare sino a tardi, sono diventati uno degli appuntamenti più trendy della Riviera per vivere la notte. Sono una tappa obbligata insieme a Milano Marittima, da sempre la più elegante delle località adriatiche: nacque già chic nei primi anni del '900 quando il Comune di Cervia affidò a una società milanese il compito di progettare una "città giardino", che doveva sorgere nel mezzo della pineta come risposta architettonica alle città industrializzate: grandi viali, spazi verdi ed eleganti villette per i ricchi lombardi che volevano risiedere al mare al contatto con la natura. E le pinete sono ancora una delle attrattive di Milano Marittima con i negozi sofisticati, i ristoranti e i locali di tendenza. Accanto, la più silenziosa Cervia racconta il legame che sussiste tra la cittadina e il sale. L'antica Cervia nacque nel mezzo delle lagune che già ai tempi degli Etruschi erano state trasformate in saline. Galleggiava su 800 ettari di acqua salmastra da cui si produceva e si produce tuttora il sale più pregiato d'Italia (era anche sulle tavole dei papi), ma era, per la sua posizione, decisamente malsana. Alla fine del '600 fu abbandonata per essere ricostruita ex novo, come "città ideale", in un rettangolo di terra cintato dalle case dei salinai, all'interno del quale si apre la grande e silenziosa piazza centrale. Fuori dal perimetro i vecchi magazzini del sale sono un e-sempio affascinante di archeologia industriale, così come la salina Camillone che utilizza tuttora il metodo tradizionale di raccolta del sale. Una visita alle saline è un viaggio affascinante nella storia, ma anche in un ambiente naturale suggestivo, abitato da una ricca avifauna, e che sa regalare i tramonti più belli della Riviera.