Vacanze al mare nella Sardegna del sud

Morbide dune sabbiose striate dal vento, come un mare dorato che si allarga uniforme a lambire i primi arbusti. E nell'aria il profumo della Sardegna, vacanze al mare inconfondibili, una sorta di richiamo atavico al Mediterraneo: salsedine e speziato mirto, ginepro, lentisco, cisto e nebriante elicriso. Le dune di Piscinas, sulla Costa Verde, introducono al Sud dell'isola con la dolcezza che le appartiene. Lontano dai fasti mediatici della Costa Smeralda e dal turismo di massa, questo lembo di Sardegna è dedicato a chi vuole perdersi nel fascino di una natura intatta: davanti alle dune, alte anche 50 metri e continuamente mosse dal maestrale, si apre un mare ondoso, profondo e dall' azzurro intenso. Sulla spiaggia di Piscinas c'è solo un piccolo albergo, un' oasi nascosta
e dolce meta di chi viaggia in questo paesaggio sahariano, l'Hotel Le Dune. Riconosciuto Monumento nazionale nel 1985, è stato ricavato da un'antica struttura mineraria ottocentesca, a testimonianza dell'antica identità di questa zona. Erano molte le miniere di zolfo e zinco dell'Iglesiente: fondate dai Fenici e chiuse negli anni '90 poiché divenute antieconomiche, offrono oggi un itinerario turistico originale. 1 villaggi minerari nati tra la fine dell'800 e l'inizio del 900 sono un esempio affascinante di archeologia industriale: eleganti palazzine liberty ospitavano la direzione, mentre le architetture neogotiche dei pozzi introducevano al reticolo di tunnel che portava ai giacimenti. Così è il villaggio di Montevecchio. sospeso tra passato e presente in un contesto naturale di aspra e selvaggia bellezza. Alle sue spalle si erge il
monte Arcuentu, arabescato da improvvise muraglie di rocce basaltiche e ideale per chi ama il trekking; alle sue pendici si diramano fitte boscaglie dove è possibile incontrare il cervo sardo. Le nostre vacanze al mare continuano dirigendosi verso Iglesias si possono ammirare le rovine del Tempio di Antas, che domina il paesaggio con imperiture colonne, mentre, sulla costa, da Capo Pecora si dispiegano una serie di calette di rara bellezza, come la spiaggia di Buggerai, una fiamma dorata che trafigge la terra, Cala Domestica, bianchissima e dal mare azzurro, o la spiaggia di Ma sua incastonata tra bastioni di rocciose scogliere vicino alla vecchia miniera di Porto Flavia, un altro sito di archeologia industriale di grande fascino.
Sempre legata alla storia delle miniere è
Sant Antioco sull'omonima isola, fondata dai Fenici col nome di Sulcis e fiorente nel commercio di minerali. Del suo passato restano il tophet, il santuario fenicio-punico, l'acropoli punica, i resti delle mura e dell'anfiteatro romani e il castello sabaudo che domina il paese. Di rutt'altro aspetto è Carloforte, vivace capoluogo dell'isola di San Pietro, la seconda delle grandi isole che orlano la costa sud della Sardegna. Le piccole vie della cittadina, i carruggi, ricordano che l'isola nel 1736 fu concessa da Carlo Emanuele 111 a un nucleo di liguri, ma il fascino di San Pietro sono le coste, ricamate da grotte, strapiombi, falesie o lidi sabbiosi che offrono bagni incomparabili. Questa personalità decisa accomuna queste spiagge a quelle che si susseguono sulla Costa del Sud, tra Capo Teulada e Torre di Chia. Solo natura,! "antica, forte, maschia e selvaggia", così come la descrisse D. H. Lawrence nel 1921.

Vacanze al mare fatte di golfi di sabbia fine e bianchissima, promontori di terra che si distendono su un mare verde smeraldo, da Baia Zafferaneddu alle chiare trasparenze della piccola
Cala Cipolla, passando per Capo Sparavento, che conserva i resti dell'antica città fenicia di Bithia per arrivare a Baia Chia, lunga spiaggia frequentata dai surfisti, per vivere una vacanza al mare in totale libertà.
La vacanza "di lusso" è poco più in là, a
Santa Margherita di Pula, una delle destinazioni più modaiole della costa sud insieme a Villasimius: grandi alberghi, ristoranti, locali e discoteche, tutto in grande stile e a due passi le rovine più suggestive dell'isola, quelle di Nora, scalo fenicio, centro punico e fiorente città romana. Nell'interno le terre del Sulcis del Parteolla regalano ampi panorami di colline coltivate a vigna e alcuni dei vini più pregiati di Sardegna, come il Turriga delle Cantine Argiolas di Serdiana. Poi, tornando sulla costa, c'è Cagliari, sempre più vivace e ricca di iniziative. C'è il ricco calendario del Teatro Lirico di Cagliari che, tra aprile e maggio, ospita anche il Festival di Sant'Elisio, una rassegna musicale ricca di proposte all'avanguardia. Poi ci sono gli spettacoli e i concerti all'anfiteatro romano, mostre, festival, nuovi locali e ristoranti sofisticati, mentre il centro storico, arroccato sul colle del Castello e stretto attorno alla Cattedrale di Santa Maria, di impianto pisano, è un vero gioiello. Ai piedi della città lo stagno di Molentargius è un'oasi che ospita colonie di fenicotteri rosa, e la spiaggia del Poetto, lunga 10 chilometri, in estate si trasforma in una piccola Copacabana: la città scende in massa al mare, tanto che il Poetto è conosciuto anche come la
"spiaggia dei centomila" e sulle dune di sabbia si avvicendano bar con palme, sdraio e musica che la sera ospitano concerti o si trasformano in discoteche per ballare in spiaggia. Movimentata e modaiola anche Villasimius: escursioni in barca alle isole, windsurf, diving di giorno e la sera locali e discoteche. E la località turistica per eccellenza, come la vicina Costa Rei, più tranquilla e adatta a una vacanza rilassante. Le sue lunghe spiagge bianche preannunciano un altro tuffo nella natura per chi prosegue verso nord, risalendo lungo la costa orientale attraverso calette silenziose e incontaminate fino ad Arbatax e le sue suggestive rocce rosse, e ancora a nord raggiungendo il Golfo di Orosei, una mezzaluna di 40 chilometri che racchiude alcune delle spiagge più famose della Sardegna. Da Cala Gonone si può raggiungere in barca Cala Luna, un manto di sabbia d'oro chiuso alle spalle dal rosa intenso di oleandri e bougainvillee. Ancora piu' emozionante è arrivarci a piedi per un sentiero che si inerpica nel bosco e regala squarci azzurri accecanti. Poi c'è la grotta del Bue Marino, grande cavità nella roccia rifugio un tempo delle foche monache e Cala Sisine, su un mare dai riflessi verdi.Altre emozioni attendono chi si dirige da qui verso le antiche montagne dell'interno, spingendosi nel cuore della Barbagia.
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