Le vacanze al mare a Marina di Camerota, la perla del Cilento

Sono tante le spiagge di Marina di Camerota per le vacanze al mare. Si chiamano Cala d'Arconte, Calanca, Cala del Cefalo, La Vela, Mingardo, Marina delle Barche, Lentiscelle, Pozzallo, Baia Infreschi, molto diverse tra loro e tutte bellissime, tanto da meritare alla località l'appellativo di Perla del Cilento. Molti dicono che il nome Camerota derivi da quello di Kamaratòn, una splendida donna amata invano da Palinuro e trasformata in roccia da Afrodite.
Pura invenzione, che dimostra però come sin da tempi remoti il popolo associava questa terra alla bellezza; merito certo del mare, ma anche delle colline, degli uliveti che dai crinali del Monte di Luna arrivano a lambire il litorale, della grazia senza tempo dei borghi in pietra grigia. A rendere speciale il paesaggio contribuiscono perfino le torri di avvistamento, vecchie di cinque secoli, che da Agropoli in poi si susseguono su tutta la costa e a Marina di Camerota sono ben dodici, dislocate su ogni promontorio.
Un'altra caratteristica della zona sono le grotte carsiche; se quelle sommerse sono meta ideale dei sub, tra le emerse troviamo importanti siti paleontologici, come la Grotta della Cala e la vicina Grotta Sepolcrale, dove furono rinvenuti resti umani databili a oltre mezzo milione di anni fa. A Cala Fortuna ci sono anche una Grotta Azzurra, da non confondersi con quelle di Palinuro e di Capri, e la spettacolare Grotta del Ciclope che segna il confine tra Camerota e Centola.
Fino a pochi decenni fa Marina di Camerota era un villaggio di pescatori, mentre oggi è una delle mete delle vacanze al mare più frequentate del Sud Italia; molte cose sono cambiate, ma i pescherecci nel porto sono ancora moltissimi e la Bandiera Blu europea continua a premiare puntualmente ogni anno la qualità dell'ambiente e dei servizi.
L'entroterra riserva molte piacevoli scoperte, come ad esempio le gole del fiume Mingardo, le foreste di pini d'Aleppo di Monte Sant'Antonio, gli ulivi millenari grandi come querce di Licusati. Senza naturalmente dimenticare i borghi di Camerota alta e Lentiscosa, depositari delle più antiche tradizioni "di terra" cilentane, dall'artigianato della ceramica alla cucina popolare. Visitarli è anche un'occasione per acquistare piatti e orci di terracotta sapientemente decorati (a Camerota esiste ancora un piccolo quartiere di vasai), o per gustare pietanze tipiche come la ciambotta (una specie di ratatouille di verdure freschissime), le melanzane abbottonate (farcite con erbe profumate e pomodoro), le alici ripiene, i fichi maritati con le noci, le zeppole dolci o salate. In alcune trattorie di Lentiscosa l'impasto della pizza napoletana si prepara con cinque diversi tipi di farina e si serve ancora la maracucciata, ossia la zuppa di maracuoccio, un piccolo quanto saporito legume che viene coltivato esclusivamente in questa zona, tanto per rammentare che anche a tavola il Cilento è un regno della biodiversità.
Dopo una vacanza al mare di Camerota non avrebbe senso rinunciare alla montagna.Solo una manciata di chilometri separa Camerota dai borghi collinari di San Giovanni a Piro e da Celle di Bulgherìa, il cui nome rimanda sia agli eremi dei monaci basiliani (le celle erano in realtà grotte) che a una comunità bulgara, che si sarebbe stanziata in quest'area prima del VI secolo, diffondendovi il culto tuttora vivo di Santa Sofia. Il paese è la base migliore per le escursioni sul Monte Bulgherìa, il massiccio calcareo che divide la Valle del Mingardo da quella del Bussento. Dalla vetta la vista su Capo Palinuro e sul Golfo di Policastro è magnifica, ed esorta a continuare il viaggio.

Non solo vacanze al mare in Maremma

Un tempo terra di paludi, di macchie impenetrabili e pascoli percorsi da briganti e butteri, la Maremma è oggi una realtà agricola ed enologica di prestigio, meta turistica per le vacanze al mare e rifugio dei vip. Si divide in Pisana (a nord di Piombino) e Grossetana (a sud, molto più estesa e meglio connotata dai caratteri specifici della regione).L'imprinting etrusco si fa tuttora sentire forte, è tangibile. Lo conferma subito, lasciato l'animato porto di Piombino, il quieto golfo di Baratti, pochi edifici sparsi lungo un'insenatura, con spiaggia e pineta, attorno a cui si sviluppa la necropoli etrusca di Populonia.
Borghi e città costieri, in Maremma, sono sempre intercalati da solenni pinete, da macchie profumate di lentischi, ginepri e mirti. Un'alternanza che imprime un senso di rispetto, che ispira un ritmo diverso e concentrato. Follonica, viva cittadina per le vacanze al mare, dallo sviluppo disordinato, appare d'improvviso nella vasta campagna, intessuta da poderi e attraversata dal trafficato nastro d'asfalto alberato dell'Aurelia Vecchia. Abbandonata Follonica ci si inoltra di nuovo nella pineta, costeggiando Scarlino. La strada sale, offrendo squarci panoramici sull'Elba, per poi tuffarsi nuovamente nella foresta demaniale, fino a Pian d'Alma. Da qui si ritorna per le vacanze al mare a Punta Ala, famosa località posta all'estremità meridionale del golfo di Follonica. Punteggiata di residenze e di alberghi lussuosi, Punta Ala conobbe nei tardi anni '60 un periodo di particolare sviluppo, come testimoniano il capace porto turistico e le ville nascoste dalle chiome dei pini dietro la spiaggia e lungo i ripidi montanti delle colline. Un celebre campo da golf e una magnifica veduta sul litorale della Maremma Grossetana e sulle isole dell'Arcipelago Toscano hanno fatto il resto. Punta Ala, così come l'iperesclusiva Roccamare, fu amata da figure come Roger Moore e Italo Calvino e dal duo letterario Fruttero e Lucentini. Qui, come a Castiglione della Pescaia, il tono è piuttosto sportivo, solido; l'attività velica è quasi un must, anche se non manca qualche divertente distrazione notturna. Castiglione, avvolta da una fitta cortina di pini marittimi, è caratterizzata da un porto-canale affollato di pescherecci e yacht. Su uno sperone del Poggio Petriccio si inerpica il borgo medievale, rinserrato in una cerchia di mura rafforzata da torri durante il dominio pisano e dominato dall'alto dalla poderosa Rocca Aragonese, del XIV secolo. A differenza di Punta Ala, Castiglione rimane viva e frequentata tutto l'anno, con i suoi piccoli, deliziosi ristoranti, con i molti negozi e le acque pulite. A Riva del Sole, alle porte di Castiglione, un villaggio turistico gestito da scandinavi vi traspone subito in un mood nordico: bambini biondissimi, rispetto profondo, privacy assicurata e capanni di assi verde cupo. Nei pressi della vicina Gavorrano, quel che rimane del Castel di Pietra riecheggia della tragica vicenda di Pia de' Tolomei - riportata da Dante nel Purgatorio -, che qui sarebbe stata uccisa dal marito, il patrizio senese Nello Pannocchieschi. A Caldana, centro dell'attività estrattiva del marmo "portasanta", la chiesa di San Biagio stupisce per la tersa e armonica facciata rinascimentale in travertino, concepita ai primi del '500 da Antonio da Sangallo il Vecchio. Infine, il villaggio di Vetulonia sorge laddove era l'acropoli di una delle più fiorenti e vetuste città d'Etruria centro-settentrionale, del cui splendore narrano l'Antiquarium, gli avanzi delle mura dell'arce e la vasta necropoli. Da Castiglione si arriva a Grosseto per la statale delle Collacchie, che corre tra i grandi pini a ombrello della Pineta del Tombolo. La città, che ha purtroppo smarrito molto di sé nei diversi sviluppi urbanistici moderni che circondano il centro originario, ha un aspetto vivace e indaffarato.
Nel tratto costiero della Maremma da Principina a Mare fino a Talamone, nel 1975 è stato istituito il Parco Naturale della Maremma. Qui, alcune tenute portano avanti le tradizioni autoctone di agricoltura e di allevamento, antiche forme di doma e di addestramento di cavalli e bovini, non solo vacanze al mare quindi. L'Alberese è il punto di partenza per i due percorsi guidati che si possono effettuare nel parco. Imperdibile la visita all'oasi naturale dei Monti dell'Uccellina, area protetta e parco naturale costituito da una catena lunga e stretta di colli immersi nella macchia mediterranea, culminante nel Poggio Lecci. La Torre dell'Uccellina e quella poderosa e quadrata detta della Bella Marsilia tacevano parte di un sistema di vedette e di difesa contro i predatori islamici, collegato alle rocche di Castiglione della Pescaia e di Talamone. Porta d'accesso all'Argentario è Orbetello, ricca di memorie antiche sparse per il tessuto urbano, ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La sua posizione, in un lembo di terra in mezzo alla laguna, collegata all'Argentario da una diga artificiale costruita nel 1862, le conferisce un fascino inconfondibile. Delle imponenti opere di fortificazione altomedievali, ulteriormente promosse dai Senesi e dagli Spagnoli dal XVI secolo in poi, restano oggi testimonianze significative. Resta, anche, una sorta di liquido e imprendibile fascino coloniale, dal profumo ispanico, esaltato dalle mille rifrazioni dell'acqua lagunare e dall'isolamento, a mo' di cittadella, del paese vecchio, cui si accede per la Porta Nuova.

Le vacanze al mare ad Ibiza, non solo discoteche

Le vacanze al mare ad Ibiza sono famose per le nottate in discoteca. Il mare è un'attrattiva allettante, ma solo in vista della serata per prendere la tintarella o per riposarsi dagli after hours. Le notti nelle magnifiche discoteche costano dai 20 ai 60 euro circa. Per iniziare la noche bisogna dirìgersi al porto, cioè a Ibiza città o al centro di San Antonio, dove decine di Pr cercano di accaparrarsi i clienti, invitandoli a bere nel bar per cui lavorano e offrendogli i biglietti d'ingresso a costi più bassi. Consiglio fondamentale è quello di non fermarsi al primo ma di contrattare con tutti la prima sera e poi scegliere la migliore offerta (prezzo biglietto più chupito). Tutte le discoteche si sono organizzate, offrendo una serata clou in mezzo alla settimana a cui non si può assolutamente mancare. Importante è informarsi appena arrivati per scegliere quelle giuste. Ma in caso ci si sbagli, non c'è sicuramente da avere rimpianti: tutti i locali sono comunque magnificamente gestiti e frequentati. Per fare un esempio il lunedi al Privilege, il più grande club del mondo, c'è il manumission (giochi acrobatici da brividi in main room e gran festa dopo l'alba in terrazzo; il mercoledì ed il sabato all'Amnesia (vi ricordate il film di Salvatores girato ad Ibiza?) c'è l' "espuma party". I club piu' famosi oltre a questi sono: El Paradis (celebre per le sue feste in acqua), lo Space (con l'unica 24 ore dell'isola, la domenica) il Pacha (che ha 22 altri club sparsi per il mondo) e El Divino, il club disegnato da Claude Challe che il giovedì ospita la one night di matrice italiana Salvacion Ibiza. Per una serata un po' diversa si può scegliere il Km 5 (sito al km 5 nella strada che collega l'aeroporto a San Antonio passando per San José), locale misto tra un lounge bar, una discoteca e una passerella, sia perché ci si può imbattere in qualche sfilata di moda sia per il pubblico medio che lo frequenta. Una volta è strettamente consigliato. E per emozionarsi insieme ad una conquista conosciuta durante la notte precedente, è d'obbligo trasferirsi un'ora prima del tramonto (per prender posto sugli scogli) al Cafe del Mar di Sant'Antonio. Il sottofondo musicale chillout e lo scroscio delle onde sugli scogli sono il giusto aaluto a una lunghissima giornata, ammirando il tramonto più bello del mondo. Ma Ibiza non è solo discoteche e night lite. La citta vecchia di Eivissa offre un pittoresco centro storico, e la zona sottostante, dalla quale si può godere un panorama unico, è un suggestivo gomitolo di viuzze che si snodano tra case bianche e negozietti.Stesso discorso per le spiagge più belle. Cala Longa, che si trova in una posizione di grande interesse paesaggistico, è il luogo ideale per le persone che vogliono silenzio e tranquillità nelle loro vacanze al mare (è situata all'interno di una profonda insenatura aperta ad est ed è circondata da alte montagne che danno vita a coste molto scoscese). Menzione d'onore poi per Cala Tarida, costituita di sabbia bianca e fina, ma anche di roccia, e per Platja d'en Bossa, una delle spiagge più lunghe dell'isola, spesso sede di feste in riva al mare.
Per raggiungere Ibiza d'estate c'è l'imbarazzo della scelta tra voli charter e di linea. Dall' Alitalia all' Eurofly, da Air Europa a Iberia, Vueling e Ryan Air, basta prenotare con un po' di anticipo. Progettate le vostre vacanze al mare ad Ibiza un pochino prima comunque, trovare un posto per dormire in alta stagione non è facile e nemmeno economico.